FESTA DI FINE CAMPIONATO 2026
Sabato
6 giugno 2026, nella accogliente struttura del Ristorante “Il Verde” dello
Sporting Club Marconi di Segrate (Mi)) si è svolta la tradizionale festa di
fine campionato. Quest’anno le motivazioni si ampliavano in maniera
considerevole, vale a dire si festeggiava il trentennale di insediamento del
Presidente Claudio Scipioni. Ci fa piacere ricordare che il Lazio Club Milano
era stato costituito alla fine degli anni sessanta dall’allora studente Alberto
Costa, successivamente affermato giornalista presso un noto quotidiano di
Milano e nel 1994 due ragazzi romani di nome Giuseppe Rossi e Giuseppe Mazza
riuscirono a riportare all’attenzione dei tifosi Laziali del settentrione il
Lazio Club Milano.
All’inizio
del 1996 entrambi i soggetti furono trasferiti nella capitale e passarono le
consegne a Claudio Scipioni; all’appello dei potenziali soci dell’epoca
risposero una decina di persone.
Il
lavoro costante e appassionato di Scipioni ottenne dei risultati a dir poco
fantastici, tanto da meritarsi un’intervista da un giornalista di TELEPIU’ che,
come regalo di gratitudine, fece trasmettere detta intervista sul tabellone
dello stadio Olimpico.
Come
logica conseguenza la richiesta di iscrizioni al L.C.Mi. subì un’impennata
formidabile.
Il
Club cambiò veste e fu dedicato a Rozzoni e a Garlaschelli, diventando LAZIO
CLUB MILANO ROZZONI – GARLASCHELLI. Nel frattempo, l’esistenza del L.C.Mi. ed
in particolare il nome del Presidente Scipioni entrava a far parte in tutto il
mondo laziale.
Quindi
Scipioni incominciò ad organizzare il pranzo settimanale con i vari soci per
organizzare le attività di base del Club, con particolare riguardo alle
trasferte (aggiungendo alla dizione del Club la frase, divenuta iconica :
“SEMPRE IN TRASFERTA”.
Quando
incominciarono le trasmissioni delle partite in televisione con TELEPIU’ contattò
e reperì ristoranti e pub dove riunire gli associati a prezzi convenienti.
Il
Presidente si inventò le premiazioni con targhe ideate “ad hoc” da Patrizia
Ianniello da consegnare ai giocatori designati, quando la squadra veniva in
trasferta a Milano, ottenendo, con un alacre lavoro diplomatico, il
difficilissimo accredito da parte della S.S. Lazio.
Quindi
la nascita della festa di fine campionato, nonché celebrazioni eccezionali come
la festa organizzata in onore di Beppe
Signori, quando ottenne l’assoluzione con la dicitura “PERCHE’ IL FATTO
NON SUSSISTE” sia dal Tribunale di Modena che da quello di Piacenza.
A
partire dal nuovo millennio, dal punto di vista organizzativo il Club ottenne
una crescente trasformazione, quando convertì le iniziali linee guida in uno
Statuto ben articolato, come tante associazioni ben organizzate.
Dalla
presenza dell’iniziale “un Presidente”, si passò gradualmente alla presenza
un’addetta ”all’Ufficio Stampa”, poi alla necessità di un Vice-presidente,
poi alla nomina di tre Consiglieri, quindi, data la crescente mole di
lavoro, agli attuali cinque Consiglieri, di cui il più anziano nella
figura del “Tesoriere” .
Il
Lazio Club Milano dispone attualmente di un proprio sito Web ed è
presente nei più importanti siti “social”, nonché annovera tra le sue file
più di 200 Soci.
Fatta
questa necessaria premessa per evidenziare i crescenti risultati ottenuti dal LAZIO
CLUB MILANO, in questi ultimi trent’anni durante la gestione del Presidente
Claudio Scipioni, veniamo allo svolgimento della festa.
L’invito
di partecipazione alla festa era stato vestito da una intrigante locuzione: “Surprise”, passata in effetti
sottotono, in quanto nessuno ha fatto richiesta cosa volesse significare.
L’arcano
è stato sciolto con la presentazione della Falconiera Paula Luisa Marciano con
l’Aquila Lavinia, un rapace femmina di sette anni, autoctono, quindi con la
testa nera, vera discendente delle aquile al tempo degli antichi romani, vere
ispiratrici delle insegne dei valorosi legionari.
Dopo
un graduale ambientamento dell’Aquila, abilmente ed amorevolmente gestita dalla
falconiera Paula, tutti i presenti, adulti e bambini, hanno avuto l’opportunità
di farsi fotografare con l’Aquila Lavinia.
Presentatore
e conduttore: il Consigliere Anziano e Tesoriere: Franco Bernardini
Alla
Consolle della Musica: Gabriele Dattilo
Iniziale
apertura della serata è stata dedicata a ricordare l’incondizionato sostegno che il Lazio Club Milano ha unicamente nei
confronti della Nostra Lazio a prescindere dai risultati di ogni
singola stagione calcistica e dalle eventuali considerazioni che ogni singolo
possa avere sul perché le cose sono andate bene o male. Principio che è – e
sempre sarà – all’interno dello Statuto.
Fatta questa doverosa precisazione si è passato alla
presentazione degli ospiti d’onore per anzianità nell’indossare la gloriosa
casacca bianco-celeste: Carlo Soldo, Giuseppe Papadopulo e signora, Renzo
Garlaschelli, Borgo Sergio, Filippo Citterio e signora, Giorgio Mastropasqua,
Gabriele Podavini, Giorgio Magnocavallo, Eugenio Sgarbossa, Silvano Martina,
Paolo Monelli ed i gemelli Emanuele e Antonio Filippini.
In rappresentativa degli arbitri: Angelo Bonfrisco.
Tra gli ospiti d’onore, il grande cantautore Toni
Malco, famoso per l’inno della Lazio: Vola Lazio vola, con la sua compagna e la
cantante Cinzia Baccini, che ha lavorato con il mitico Franco Califano.
L’evento si è svolto nel clima della più autentica
lazialità, interrotta soltanto dal susseguirsi delle portate previste.
Toni Malco ha presentato le ultime canzoni scritte
in omaggio a Maestrelli, Chinaglia, Re Cecconi e D’Amico; forte emozione è scesa nell’aria; a
questo punto la falconiera Paula, con sul suo braccio sinistro protetto dal
guanto canonico, dove spiccava il logo del L.C.Mi., e sul quale poggiava
partecipante ed indomita l’Aquila Lavinia decideva di inserirsi a fianco del
conduttore e di Toni Malco, dando dimostrazione come lo stesso rapace avesse
dimostrato accettazione dell’ambiente, dei suoni, delle fotografie col flash,
delle voci, dei microfoni, dell’allegria, della lazialità, confortando tutto
l’ambiente della propria soddisfazione di essere la Mascotte del LAZIO CLUB
MILANO.
Si procedeva con l’estrazione della lotteria. A
prelevare dalla sacchetta contenente tutti i biglietti venduti è stata chiamata
la piccola Giulia Bonali di 9 anni, che con consumata professionalità ha
estratto i seguenti biglietti :
0199 giallo :
Fritz parente dal Presidente Scipioni, dallo stesso ritirato;
0504 giallo :
Paolo Monelli che ha preferito rimetterlo in lotteria;
0196 giallo :
Fritz parente dal Presidente Scipioni, dallo stesso ritirato;
0278 giallo :
Raymond Coles;
0187 giallo :
le gemelline Moscatelli di Roma;
0355 giallo :
Alberto De Matthaeis ritirato da Franco Bernardini;
065 celeste:
Filippo Citterio, che ha deciso di non ritirare e lasciare al Club per la
prossima Lotteria;
Al termine della premiazione sono partite le
famosissime note dell’inno “Vola Lazio Vola”, performance cantata col cuore da
Toni Malco, dal Conduttore Franco, dalla Falconiera Paula, con l’aquila Lavinia
sempre più fiera di vestire i panni di “mascotte” e da tutta la sala che
procedeva alla più spontanea ed emozionante “sciarpata”, rendendo interminabile
il brano per il continuo ripetere del ritornello.
Prima del “Game over” il conduttore invitava
Gabriele Dattilo a far partire gli auguri per il compimento in questo giorno
dei suoi cinquantacinque anni a Francesco Calapso, che commosso inviava
ringraziamenti a tutti gli astanti.
Franco Bernardini ringraziava tutti i presenti per
la loro partecipazione alla festa del trentennale, augurando le cose più belle
a tutti e stigmatizzando: IL LAZIO CLUB
MILANO E’ L’UNICO CLUB LAZIO AL MONDO – SALVO CONFERMA DIVERSA – AD AVERE COME
MASCOTTE UN’AQUILA IN CARNE E PENNE.
ARRIVEDERCI
ALLA PROSSIMA.