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Lazio Club Milano, patria nostra

Category : Lazio Club Milano


Adoro mio padre per la sua onestà, per la sua bontà d’animo, lo adoro nei suoi difetti e nei suoi pregi, ma soprattutto lo adoro perché mi ha regalato il mio più grande orgoglio che condivido con lui: essere laziale.

Per noi la Lazio è vita, è passione, è discussione, è condivisione. Ogni nostra telefonata si svolge così:

Io: “Pronto, ciao papà, come stai?”

Lui: “Ciao Lu, bene e tu?”.

Io: “Tutto bene grazie. La mamma?”.

Lui: “Bene, bene…novità? Che si dice da quelle parti?”.

Novità che so bene essere riguardanti l’esistenza di notizie sulla Lazio che puntualmente gli riferisco dopo le quotidiane ricerche sui vari siti internet, più aggiornati sicuramente rispetto al suo televideo.

Quindi 10 secondi di finta e 10-15 minuti di chiacchierata su un unico argomento: la Lazio. Un amore che mi regalò portandomi con sé allo stadio dal ’74 in poi, periodo di massimo romanticismo per me.

Da 25 anni ormai vivo a Milano, lui mi ha raggiunto da 13 e il suo ambientamento è stato favorito principalmente dalla frequentazione del Lazio Club Milano.

Fin dal suo arrivo mi rassicurò l’esistenza di questa comunità di laziali utile ad alleviare la sua distanza con Roma e con la Lazio e le attribuii importanza soprattutto in questo senso.

Per un lungo periodo non ebbi la capacità e la maturità di andare oltre, lo ammetto.

Da un po’ di tempo a questa parte ne ho capito il valore umano, sociale, sentimentale; la passione e l’impegno del suo presidente Claudio Scipioni, di Franco Bernardini e Franco Veronesi, dapprima considerati con sufficienza, oggi sono per me motivo di stima e ammirazione per una ragione precisa: ho capito che dietro a una passione per una squadra di calcio c’è l’opportunità di conoscere persone splendide, ognuna con la propria storia, le proprie sofferenze, la propria quotidianità e che tutto può azzerarsi davanti a un amore che ci rende uguali: la Lazio. Un amore vero, mai volto al tornaconto personale, alla ricerca del vantaggio, all’arricchimento. A loro aggiungo Patrizia Ianniello, della quale, pur avendola incrociata meno, mi è nota comunque la preziosa storica dedizione alla causa.

Ecco che in una società sempre più disattenta e individualista avere in comune una sana passione è un tesoro da curare, da accudire e da tramandare. Un valore assoluto, raro, prezioso che va oltre il pranzo settimanale se inteso come un banale momento che non è affatto tale.

Da qualche tempo a questa parte ho quindi capito l’importanza che costituisce questa realtà sia per ciò che rappresenta nel rapporto tra me e mio padre, sia per l’opportunità di frequentare persone dal cuore grande, ognuna portatrice di una storia che non avrei potuto conoscere in altro modo.

Tuttavia l’importanza di questo lavoro, di questo impegno, dell’esistenza di questa realtà l’ho avuta una sera di giugno.

Il Lazio Club Milano da sempre organizza una festa annuale in cui aderiscono vecchie glorie, soci epersonaggi del mondo Lazio. In passato partecipai diverse volte senza mai provare le emozioni avvertite nell’ultima edizione.

Solo in questa circostanza ho potuto capire la grandezza del lavoro che c’è dietro, la stima e la riconoscenza che questo club riscuote sia in casa Lazio che negli ex giocatori. Vedere i beniamini che ammiravo da bambino raggiungere Milano da diverse parti d’Italia con umiltà e gioia, storici dirigenti partecipare con orgoglio, ricevere dalla società, sempre molto attenta a darsi, il dono della Coppa Italia appena vintami ha fatto ammirare e capire l’enorme valore che il Lazio Club Milano rappresenta, frutto del sacrificio e dell’abnegazione di persone che si dedicano a tutto ciò non solo come passatempo, ma come sana ragione di vita alla pari delle cose più importanti della loro esistenza.

Ho compreso le difficoltà, l’impegno, il tempo sottratto alle loro famiglie e ai loro interessi per gestire un’attività annuale che ogni volta ha il suo culmine in questo splendido momento, forse apprezzato più all’esterno che all’interno del club. Così è stato per me e oggi mi sento di manifestare due sentimenti al Lazio Club Milano: le mie scuse per non essere stato capace in passato di apprezzare tutto ciò e gratitudine per quanto esso rappresenti una sana e profonda connessione tra me, mio padre, grandi amici e la Lazio.

Grazie di cuore.

Gianluca Spina


Memorial Facco

Category : Stagione

Il giorno 3 Giugno si è tenuto presso lo “Sporting Club Marconi” la festa di fine campionato dedicata al grande campione dello scudetto Mario Facco.

Marco BALLOTTA, Claudio BANDONI, Sergio BORGO, Vincenzo CHIARENZA, Filippo CITTERIO, Daniele FILISETTI, Renzo GARLASCHELLI, Pierpaolo MANSERVISI, Renato MIELE, Paolo MONELLI, Avelino MORIGGI, Paolo NEGRO, Maurizio NERI, Giancarlo ODDI, Guido  ONOR, Fernando ORSI, Rinaldo PIRACCINI, Gabriele PODAVINI, Fabio  POLI, Gabriele SAVINO, Michelangelo SULFARO, Maurizio MANZINI Team Manager SS Lazio, Massimiliano FARRIS Allenatore in seconda della SS  Lazio, Toni MALCO  Autore dell’inno Vola Lazio Vola, Velia DONATI, Angelo BONFRISCO Ex Arbitro ed Opinionista, Antonio ROSSI Fondatore Inter Club Stile Neroazzurro di Cologno Monzese, Gianluca  Rossi Giornalista di Telelombardia, Lenzi Paolo  Presidente di Lazio Family.

OSPITI D’ONORE

Simonetta D’ACUNZO, Elena FACCO in, Cecilia GAYLE  Star di fama internazionale.


Facco Mario

Category : Dedicato a


Difensore, nato a Milano il 23 gennaio 1946, deceduto in data 31 agosto 2018 a Fregene (RM).

Inizia la sua carriera con l’Inter, dove però gioca pochissime gare. Viene acquistato nel 1968 dai nerazzurri e disputa 7 stagioni in maglia biancoceleste. Prezioso elemento della difesa, diviene un punto fondamentale per la squadra. Purtroppo un grave infortunio, subito nel campionato 1972/73, lo mette fuorigioco per molto tempo. Nella stagione 1973/74 viene impiegato poche volte in sostituzione di Sergio Petrelli. Nell’ottobre del 1974 viene ceduto all’Avellino, dove rimane tre stagioni. Termina la carriera al Parma nel 1977/78 a causa di un grave infortunio a tibia e perone. Prende il patentino di allenatore ed inizia con le giovanili dell’Avellino nel 1980. Nella stagione 1981/82 salva lo Squinzano dalla retrocessione in Serie D. Decisamente più positive sono le successive esperienze con il Frosinone in Serie C2 e con la Salernitana in Serie C1 con un quinto ed un ottavo posto. Ha poi allenato anche il Barletta sempre in Serie C1. Ha lavorato come commentatore tecnico in occasione delle partite di Lega Pro trasmesse su Rai Sport Più e come opinionista nell’emittente romana RadioSei. Vince un campionato con Lazio Master Calcio a 5 nel 1997. Con la Lazio colleziona 126 presenze e 6 reti in Campionato. Muore a Fregene (RM) dopo una lunga malattia.

Il giorno della sua scomparsa sono stati molti gli articoli e attestati di stampa:

Scrive il Corriere dello Sport:

“La Lazio, il suo presidente, l’allenatore, i giocatori e tutto lo staff esprimono profondo cordoglio per la scomparsa dell’ex calciatore biancoceleste Mario Facco e si uniscono al dolore della famiglia”. Con questo messaggio il club biancoceleste dà la notizia della morte dell’ex calciatore, allenatore e opinionista televisivo, Mario Facco, deceduto all’età di 72 anni. La sua carriera da calciatore è iniziata con la maglia dell’Inter, poi il trasferimento alla Lazio dove ha giocato dal 1968 al 1974 centrando due promozioni in Serie A e contribuendo alla conquista dello scudetto nella stagione 1973/74. La stagione successiva passa all’Avellino, dove resta per tre giornate per poi trasferirsi al Parma dove chiude la carriera nel 1978.

( Tratto da LazioWiki )

Foto – Gabriella D’Acunzo


Fiocchi rosa in casa Lazio Club Milano

Category : Lazio Club Milano

Il Lazio Club Milano è felice di comunicare l’arrivo di due nuove aquilotte, un grande saluto a Giulia ed Arianna.

Giulia
Arianna

Premiazione L.Felipe, Bastos e Marusic

Category : Stagione

Inserita la premiazione di L.Felipe, Bastos e Marusic


Premiazione Luis Alberto, Lucas Leiva e Caicedo

Category : Eventi

Inserita la premiazione a Luis Alberto, Lucas Leiva e Caicedo


Vola Lazio…Vola

Category : Eventi

Inserita Gallery della festa di fine campionato

Vola Lazio..Vola


Speciale Auronzo stagione 2018/19

Category : Stagione

Quest’anno i nostri iscritti sono diventati eccezionalmente reporters, direttamente dal ritiro di Auronzo di Cadore (Tre Cime di Lavaredo ed il Lago di Misurina), i video e le foto dal ritiro.

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Franco Veronesi


Lazio Scacchi prima società italiana a livello giovanile

Category : Mondo Lazio

La Lazio Scacchi si è classificata prima tra le società italiane a livello giovanile. Questo prestigioso risultato è stato ottenuto nelle finali dei Campionati Italiani Giovanili organizzati dalla Federazione Scacchistica Italiana a Scalea, in Calabria. Nel Campionato, inoltre, due nostri ragazzi si sono laureati Campioni d’Italia: Maria Palma nella categoria Under 16 Femminile ed Albert Artissi nella categoria Under 8 Assoluto; altri due hanno conquistato un posto sul podio (Danilo Brozzi, secondo ed Edoardo Di Benedetto, terzo).

La squadra di Lazio Scacchi ha stravinto la classifica per Società al Campionato Italiano Giovanile, disputatosi sotto l’egida della Federazione Scacchistica Italiana a Scalea, in provincia di Cosenza, dal primo all’8 luglio 2018.

Lazio Scacchi si è classificata al primo posto con 80 punti; la seconda società ha 61 punti e la terza 43: il successo è stato nettissimo. La Società bianco-celeste ha riaffermato la bontà della propria scuola e, per la prima volta, ha conseguito questo ambito successo. Per vedere la classifica clicca qui. Sul podio, in rappresentanza di Lazio Scacchi, è salito il nostro istruttore Silvio Brozzi.

Il successo di squadra è stato possibile grazie alle prestazioni di tutti gli 11 ragazzi schierati, due dei quali si sono laureati Campioni d’Italia: si tratta di Maria Palma, giovane biellese, Campionessa Italiana Femminile Under 16, che ha trionfato nella categoria a cui ha partecipato nelle ultime cinque edizioni del Campionato Femminile, e di Albert Artissi, Campione Italiano Assoluto nella categoria Under 8.

Un altro giovane aquilotto, Danilo Brozzi si è classificato secondo nella Categoria Under 10 ed ha conquistato il titolo di vice-Campione italiano.

Palma ed Artissi si sono qualificati per i Campionati Mondiali di categoria ed andranno a giocare, rispettivamente, a Hakidiki in Grecia ed a Santiago de Compostela in Spagna, e Brozzi si è qualificato per il Campionato Europeo di categoria che si giocherà a Riga in Lettonia.

Edoardo Di Benedetto si è classificato terzo nel Campionato Assoluto Under 16. Onorevoli piazzamenti di tutti gli altri giocatori che hanno tutti contribuito al successo di squadra: Francesco Caperna, Giovanni Ostuni, Gabriele Grassi, Tommaso Benedetti, Federico Bonelli, Lucrezia Tosi e Sabina Artissi.

Nel corso del Campionato i nostri giocatori sono stati assistiti dall’Istruttore Federico Guerrieri.

Il successo di Lazio Scacchi ha trascinato anche la Provincia di Roma classificatasi al primo posto (con 129 punti, 80 dei quali portati dalla Lazio) tra le Province italiane; solo seconda la Regione Lazio, ferma ai 129 punti della Provincia di Roma, e superata dalla Lombardia con 183 punti.

Il Presidente Lenzi, visibilmente soddisfatto, ha sottolineato l’eccezionale spirito di squadra che ha animato tutti i ragazzi ed i loro genitori ed ha dichiarato: “Lazio Scacchi si è ormai consolidata come una delle più complete e qualificate società italiane nel mondo degli scacchi, orgoglio della Polisportiva Lazio, la più antica e grande d’Europa. Lazio Scacchi è tra le pochissime società italiane del settore con squadre di vertice nei campionati nazionali maschile e femminile (la squadra maschile si è qualificata per giocare la Coppa dei Campioni europea nel prossimo ottobre), è uno dei maggiori organizzatori di tornei nazionali ed internazionali, ha una scuola di formazione a tutti i livelli, dall’elementare al professionistico, riconosciuta dalla Federazione Scacchistica Italiana e diretta dal GM Lexy Ortega e dal MF Marco Corvi.

LS – CIG 2018 – Classifica per società

 


Burini Renzo

Category : Dedicato a

Attaccante e centrocampista, nato a Palmanova (UD) il 10 ottobre 1927. Arriva alla Lazio nel 1953, proveniente dal Milan dove ha realizzato 87 reti in 190 partite di campionato: la società rossonera ritiene che non possa guarire completamente da un grave infortunio al piede. E invece, Burini si rivela anche in biancoceleste un prezioso uomo squadra, pur avendo una media gol più bassa, ma mettendosi spesso a disposizione dei compagni. Tant’è vero che resta nella Lazio fino al 1959 e contribuisce in maniera determinante alla conquista della Coppa Italia.

Bilancio nella Lazio: 148 presenze, 48 reti.

In campionato: 140 presenze, 35 reti.

In Coppa Italia: 8 presenze, 5 reti.

Albo d’oro: 1 Coppa Italia (1958).

Bilancio in nazionale: 4 presenze, 1 rete.


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